GeSiios è un gestionale per le Piccole e Medie imprese
in cloud e multi-filiale

GeSiios è un'applicazione in Cloud che gestisce l’intero processo amministrativo e gestionale aziendale:
è sufficiente aprire un browser per accedere ovunque ti trovi: anche dalla spiaggia di Honolulu!
GeSiios è sicuro, modulare, potente ed allo stesso tempo semplice e facile nell'utilizzo.
Con i suoi costi ridotti, la flessibilità e la possibilità di creare nuovi flussi di reddito è il software d'elezione per raggiungere alte performance.
Perfetto sia per la vendita al dettaglio che per la vendita all'ingrosso.
Con GeSiios la vostra Azienda può essere operativa in pochi giorni e spendere meno!

ERP
enterprise resource planning

Letteralmente "pianificazione delle risorse d'impresa", è un software di gestione che integra tutti i processi di business rilevanti di un'azienda:
vendite e acquisti
gestione magazzino
contabilità
intrastat
fatturazione elettronica

CMS
content management system

CMS software per la gestione dei contenuti del sito, ad esempio testi, banner, blog o download.
Accesso al backoffice per singole aree per la gestione da parte dei curatori: dipendenti, consulenti, writer e grafici potranno accedere separatamente solo alle aree di loro competenza.
 Gestione della privacy utente per la visibilità personalizzata dei contenuti sul sito.

CRM
customer relationship management

Software per la gestione dei clienti rivolto alle PMI: monitoraggio clientela, assistenza post-vendita, gestione attività di marketing.
Piattaforma per gestire l'help desk
 Gestione di campagne di email marketing e di newsletter
Strumenti di account management per gli agenti.

 

E se ancora non bastasse, con più di 20 anni di esperienza in sviluppo software e verticalizzazioni
siamo in grado di trovare la soluzione più efficiente alle necessità dei nostri Clienti.

Il nostro motto è:
ingegnerizziamo soluzioni.

 


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GeSiios è soluzioni per il commercio online

GeSiios è Negozio Online è un sito di commercio elettronico tramite il quale è possibile vendere prodotti e servizi e permette agli utenti il pagamento direttamente sul sito.

Il sito outlet è un e-business in cui è possibile offrire ai propri clienti la possibilità di acquistare prodotti in promozione, di esposizione o in stock.

Il marketplace può essere una alternativa alla realizzazione di un e-commerce quando si hanno molti fornitori e si desidera fare da intermediario.

GeSiios è multi aziendale, multifiliale, multilingua.

Per fare il pieno alla vostra auto, vi mettereste in garage una raffineria di petrolio? Per telefonare col cellulare vi portereste dietro una centrale telefonica? No?
Per gestire la Vostra Azienda o Attività Professionale, per fare Preventivi, Ordini, Bolle e Fatture, Budget e Bilanci  vi mettereste in casa server, rete di computer e programmi, quando con un canone mensile potete lavorare in #cloud senza problemi?

Se volete provare, chiedeteci una Userid e Password ....

25 anni

Sono 25 gli anni che siamo sul mercato come azienda di servizi informatici per le imprese.

 

2001

Dal 2001 è internet service provider e web agency.

 

202000

Sono 202.000 i documeti contabili gestistiti con il nostro Software Gestionale in Cloud GeSiios nel 2017.

 

+ 1700000

Sono più di 1.700.000 le righe documento generate dai nostri Clienti nell'ultimo anno.

 

Novità


02 gen 2019

Esterometro per le operazioni verso soggetti non residenti in Italia

Dal primo gennaio 2019 entrerà a regime la fatturazione elettronica, si dice addio allo spesometro e arriva l’esterometro per le operazioni transfrontaliere.

La legge di Bilancio 2018, se da un lato abolisce lo spesometro, all’art. 1 comma 909 prevede per i soggetti Iva, l’obbligo di trasmettere “all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato (…) entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione”. 

Si tratta dell’esterometro, ossia dell’obbligo per i titolari di partita Iva residenti, stabiliti o identificati all’interno del territorio italiano, di trasmettere telematicamente i dati relativi operazioni transfrontaliere effettuate o ricevute, se non documentate da bolletta doganale o fattura elettronica.

Riferimenti normativi

L’obbligo relativo all’esterometro 2019 è ereditato dalla fattura elettronica. In particolare, il comma 3 dell’articolo 1 del Decreto Legislativo numero 127/2015 prevede che:

 “I soggetti passivi trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le modalità indicate nel comma 3 (obbligo della Fattura Elettronica).

La trasmissione telematica è effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione”

Ciò significa che per tutte le operazioni IVA attive e passive che non vengono poste in essere tramite fattura elettronica si renderà obbligatorio l’invio del modello in oggetto. 

Esterometro: come funzionerà?

In estrema sintesi consiste nella comunicazione di tutte le operazioni intrattenute con l’estero e più precisamente verso l’Unione Europea nei paesi al di fuori di questa. Sono naturalmente escluse tutte le operazioni tra soggetti che hanno la residenza fiscale in Italia, perché saranno oggetto di fatturazione elettronica.

Quali sono i soggetti che devono trasmettere l’esterometro?

Sono obbligati tutti i contribuenti titolari di partita Iva che risultano residenti fiscalmente in Italia oppure che in Italia hanno una stabile organizzazione o siano semplicemente identificati nello Stato italiano per quest’adempimento. Non è stato ancora chiarito se soggetti esonerati dalla compilazione dello spesometro saranno anche esonerati dalla trasmissione l’adempimento.

Trattandosi nient’altro che della versione estera dello spesometro dobbiamo assumere che i casi di esenzione/esclusione dalla compilazione debbano essere gli stessi previsti per lo spesometro in vigore ad oggi.

Quali soggetti non dovranno trasmettere l'esterometro?

Le uniche eccezioni previste riguardano i contribuenti che si avvalgono:

del regime forfetario (art. 1, commi da 54 a 89 della legge n. 190/2014);

del regime dei minimi (di vantaggio ex art. 27 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98).

Per questi soggetti resta fermo l’obbligo di emettere la fattura in formato digitale per le operazioni effettuate nei confronti della PA.

Quali dati comunicare nell’esterometro 2019?

Per quello che concerne l’ambito oggettivo di applicazione abbiamo visto che le operazioni da trasmettere sono quelle erogate o ricevute tra società, aziende, lavoratori autonomi, ditte, società di persone o di capitali tra una società italiana ed una con una residenza fiscale in UE o EXTRA UE.

Quali dati indicare?

Gli stessi richiesti dallo spesometro. Per cui a parte avere bisogno dell’anagrafica del cliente o del fornitore controparte UE o Extra UE, sarà necessario munirsi dei dati identificativi del cessionario/cliente, fattura emessa o ricevuta comprensiva della data, la data di registrazione, il numero della fattura, la base imponibile, aliquota Iva.

In sostanza vengono richiesti tutti gli elementi obbligatori della fattura così come definiti dall’ Unione Europea.

L'Invio dell'esterometro sarà mensile o trimestrale?

A differenza di quello che siamo stati abituati a fare con il modello Intrastat la periodicità dell’invio è mensile. La trasmissione del file xml dovrà avvenire entro il mese successivo a quello di riferimento, in cui la fattura viene emessa o ricevuta.

Ci sono delle sanzioni per chi non rispetta tale obbligo?

Il comma 915 prevede, per chi omette o commette errori nella trasmissione dei dati delle operazioni, la sanzione amministrativa di euro 2 per ciascuna fattura, nel limite massimo di euro 1.000 per ciascun trimestre.

La sanzione verrà ridotta della metà, nel limite massimo di euro 500, se la trasmissione viene eseguita entro i 15 giorni successivi alla scadenza stabilita. Oppure se, nello stesso termine, il contribuente provvede al corretto invio dei dati.

È possibile fare un esempio?

Se ad esempio un’azienda italiana effettua un’operazione intracomunitaria nei confronti di un soggetto stabilito in Francia, la relativa fattura potrà essere emessa in formato cartaceo. Posto che contestualmente è stato abrogato lo spesometro, sarà necessario comunicare in altro modo all’Agenzia delle Entrate i dati presenti nella fattura emessa.

Il provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018 dedica un intero capitolo alla trasmissione telematica dei dati delle operazioni transfrontaliere. In particolare al punto 9.1 si stabilisce che per le operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute, verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, gli operatori IVA residenti trasmettono:

  1. i dati identificativi del cedente/prestatore;
  2. i dati identificativi del cessionario/committente;
  3. la data del documento comprovante l’operazione;
  4. la data di registrazione (per i soli documenti ricevuti e le relative note di variazione);
  5. il numero del documento;
  6. la base imponibile, l’aliquota IVA applicata e l’imposta ovvero, ove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.

Al successivo punto 9.3 si stabilisce il termine per effettuare la comunicazione dei dati, vale a dire l’ultimo giorno del mese successivo rispetto alla data del documento emesso. Ad esempio se la fattura è stata emessa il 10 febbraio 2019, la comunicazione dei dati ivi contenuti deve essere effettuata entro il 31 marzo successivo. Per ciò che riguarda la comunicazione dei dati relativi alle fatture passive, l’adempimento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data di ricezione. 

Il provvedimento ha poi specificato che “per la data di ricezione si intende la data di registrazione dell’operazione ai fini della liquidazione dell’Iva”. Ad esempio se una fattura passiva ricevuta in data 15 gennaio 2019 viene registrata durante il mese di settembre, l’adempimento deve essere effettuato entro il 31 ottobre del medesimo anno.

L’ultimo punto del provvedimento concede la facoltà di emettere le fatture transfrontaliere in modalità elettronica compilando solo il campo “CodiceDestinatario” con un codice convenzionale indicato nelle specifiche tecniche che risulta essere la lettera X per 7 volte (“XXXXXXX”). Nel campo “identificativo fiscale IVA” va inserita la partita IVA comunitaria e quando si tratta di soggetti extra UE va inserito il seguente codice: “OO 99999999999”. La trasmissione della fattura elettronica per le operazioni verso operatori esteri comporterà l’esonero della nuova comunicazione prevista per le operazioni transfrontaliere.






05 dic 2018

Fatturazione elettronica. Nessuna proroga.






19 nov 2018

Black Friday Fatturazione Elettronica pmi






09 nov 2018

Cos'è un modello Intrastat?

Intrastat

Il modello Intrastat riporta le operazioni in ambito UE di vendita e acquisto effettuate da un titolare di partita IVA (B2B).

Quando si emette una fattura di vendita intracomunitaria non si applica l'IVA e la transazione è in regime reverse charge;
Quando si riceve una fattura, è necessario integrare il documento con l'aliquota corrente e provvedere a liquidare l'IVA e annotare il documento nei registri Vendite e acquisti.

Il modello Intrastat può essere presentato con cadenza mensile o trimestrale, il fattore che ne definisce la cadenza è il valore delle transazioni registrate nell'ultimo trimestre o mese. L'invio del modello Intrastat deve avvenire in maniera telematica.

GeSiios consente di creare il file telematico 'SCAMBI.CEE' e le relative stampe partendo dalle registrazioni dei documenti e adeguarsi alle richieste dell'Agenzia delle Dogane.

Si tratta di uno lavoro di alto gradimento e riscontro per i nostri Clienti.





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