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Come cancellare la cache dei browser internet?

Se si usa Internet Explorer 8/9, dopo aver avviato il programma, si clicca sull’icona a forma di ingranaggio che si trova in alto a destra (ossia il menu Strumenti) e si seleziona la voce Opzioni Internet dal menu che compare.
Nella finestra che si apre, si clicca sul pulsante "Elimina…" collocato sotto la voce Cronologia esplorazioni, si mette il segno di spunta accanto alla voce File temporanei Internet e si fa click sul pulsante Elimina per avviare la cancellazione della cache.

In Firefox 4, si avvia il programma, si clicca sul pulsante arancione con scritto Firefox che si trova in alto a sinistra e si seleziona la voce Cronologia > Cancella la cronologia recente dal menu che compare.
Nella finestra che si apre, si seleziona la voce "tutto" dal menu a tendina che si trova in alto a destra, si mette il segno di spunta accanto alla voce Cache  e si fa click sul pulsante "Cancella adesso" per cancellare i dati della cache di Firefox.


Su Chrome dopo aver avviato il programma, si clicca sull’icona a forma di chiave inglese che si trova in alto a destra e si seleziona la voce Opzioni dal menu che compare.
Nella finestra che si apre, si clicca prima sulla voce "Roba da smanettoni" (sulla sinistra) e poi sul pulsante "Cancella dati di navigazione". Si imposta quindi la voce "tutto" dal menu a tendina collocato in alto a destra, si mette il segno di spunta accanto alla voce "Svuota la cache" e si fa click sul pulsante "Cancella dati di navigazione".


Come Gestire le fatture con Split Payment ?

Le prime disposizioni in materia di scissione dei pagamenti (split payment) sono state introdotte dall’articolo 1, comma 629, lettera b), della Legge 23 dicembre 2014, n. 190, secondo cui l’IVA addebitata dal fornitore nelle proprie fatture, esigibile a partire dal 1 gennaio 2015, deve essere versata dall’Amministrazione acquirente direttamente all’Erario, scindendo quindi il pagamento del corrispettivo dal pagamento della relativa imposta.
Per l’attuazione della disposizione è necessario far riferimento al decreto attuativo MEF del 23 gennaio 2015 (modificato dal recente DMEF 27 giugno 2017), e alle circolari dell’Agenzia delle Entrate n. 1/E del 9 febbraio 2015, n. 6/E del 19 febbraio 2015 e n. 15/E del 13 aprile 2015.
Più nel dettaglio, la circolare n. 15/E ha chiarito la platea delle PA che devono applicare il meccanismo dello split payment, ha definito in modo più chiaro i soggetti esclusi e ha illustrato le interconnessioni della disciplina con quelle del reverse charge e della fatturazione elettronica.
Poi l’articolo 1 del decreto legge 50/2017 (c.d. “manovra correttiva”) ha esteso l’ambito di applicazione delle disposizioni sulla scissione dei pagamenti.
In particolare, l’estensione dello split payment ha riguardato le fatture emesse dal 1 luglio 2017 verso:
Pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato;
Società controllate, di diritto o di fatto, direttamente o indirettamente dallo Stato;
Società controllate direttamente dagli enti pubblici territoriali;
Società quotate inserite nell’indice Ftse Mib della Borsa Italiana.
Entrano, inoltre, nell’ambito applicativo della scissione di pagamento anche le operazioni IVA effettuate da fornitori che subiscono l’applicazione delle ritenute alla fonte sui compensi percepiti (liberi professionisti, agenti, intermediari).
Con il decreto 27 giugno 2017 del Ministro dell’Economia e delle Finanze sono state definite le modalità di attuazione dell’articolo 1 del decreto legge 50/2017 ed è stato modificato il precedente decreto del 23 gennaio 2015 per adeguarlo alle intervenute variazioni.
Inoltre, al fine di agevolare gli operatori economici nell’individuare le PA e le società destinatarie della disciplina in esame, sul sito del dipartimento delle Finanze sono stati pubblicati i diversi elenchi delle PA inserite nel conto economico consolidato, delle società controllate da PA e delle società quotate incluse nell’indice Ftse Mib.


Cosa è un #CRM

CRM è un acronimo di customer relationship management, in italiano: gestione delle relazioni coi clienti si tratta di di un software usato come sistema per gestire le relazioni con i Clienti (gestione commessa, preventivazione, marketing e comunicazioni). Consente ad utenti amministratori abilitati di gestire la "comunicazione" con i Visitatori del sito. Le aree di interesse sono FAQ (frequent asked questions, come questa dove siete adesso), Sistemi di mailing, moduli per Help Desk, NewsLetter, Social Network.


Cosa significa ERP?

ERP è un acronimo in lingua inglese che sta per Enterprise Resource Planning, in italiano Pianificazione delle Risorse d'Impresa, software per gestione di tutti i processi di business rilevanti di un'azienda (#vendite, #acquisti, #gestionemagazzino, #contabilità, #bilancio).


 

 

 

 

 


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