In questa procedura si fornisce una check list delle scritture necessarie in merito alla chiusura dei conti.

Controllo e scrittura ratei attivi o passivi

Rettifica di imputazione

Queste scritture sono rivolte al calcolo e alla registrazione dei ratei.

  • Ratei:Manifestazione numeraria successiva rispetto alla competenza economica e quest'ultima è in parte

                        nell'esercizio in chiusura e in parte nell'esercizio successivo.

(Pagamento o ricavo posticipato rispetto a periodo di maturazione)

Ratei attivi:Ricavi

Ratei passivi:Costi

Controllare nel proprio piano dei conti se si hanno delle operazioni che sono a cavallo di due esercizi e il pagamento avviene nell'esercizio successivo

Operazioni cominciate nell'anno corrente ma che si concludono nell'anno successivo,per esempio:

  • Assicurazioni
  • Affitti
  • Mutui
  • Interessi

Calcolare la quantità da pagare o da ricevere in quell'esercizio

Fare la scrittura di chiusura.

 

 

Controllo partite da liquidare

Queste scritture sono rivolte al calcolo e alla registrazione delle partite da liquidare;

Si tratta di interi costi e ricavi di competenza esclusivamente nell'esercizio in chiusura,ma con manifestazione numeraria nell'esercizio successivo

  • Fatture da emettere e ricevere

              Acquisto o vendita di merci non ancora fatturata

  • Interessi attivi e passivi da liquidare

              Interessi bancari relativi all'ultimo trimaestre

Calcolo e rilevamento del TFR

Con questa scittura l'azienda procede ad accantonare la quota di TFR maturata dai dipendenti.

  • TFR = tot. delle retribuzioni lorde diviso 13.5

Tale debito verrà pagato ai dipendenti solo quando questi lasceranno l'azienda

Bisogna andare sul piano dei conti e vedere qual'è il totale delle retribuzioni lorde,dividerlo per 13.5 e poi fare la scrittura.

Calcolo imposte sul reddito

Al termine dell'esercizio l'azienda è in grado di calcolare il suo reddito,dal quale tramite operazioni di tipo extra-contabile,si ottiene l'imponibile fiscale,

a quest'ultimo si applica l'aliquota e in questo modo si ottiene l'imposta.

Quindi le imposte sul reddito dell'anno corrente,sono di competenza di quest'anno ma non vengono pagate subito.

La manifestazione numeraria avverrà generalmente nel maggio dell'anno successivo.Tuttavia occorre imputare all'anno corrente le imposte dell'anno corrente

Bisogna prendere l'imponibile fiscale(della nostra azienda),

andare a cercare nelle tabelle dei redditi la fascia corrispondente al nostro reddito,

e successivamente applicare l'aliquota al nostro imponibile.

Fatto questo si registrano le imposte nel nostro piano dei conti.

Calcolo e scrittura dei risconti attivi e passivi

Rettifiche di storno

Queste scritture sono rivolte al calcolo e alla registrazione dei risconti.

  • Risconti:Manifestazione numeraria precedente rispetto alla competenza economica e quest'ultima è in parte

                             nell'esercizio in chiusura e in parte nell'esercizio successivo

Risconti attivi:Costi

Risconti passivi:Ricavi

Controllare nel proprio piano dei conti se si hanno delle operazioni che sono a cavallo di due esercizi e il pagamento avviene in questo esercizio.

Operazioni cominciate nell'anno corrente ma che si concludono nell'anno successivo,per esempio:

  • Assicurazioni
  • Affitti
  • Mutui
  • Interessi

Calcolare la quantità da pagare o da ricevere in questo esercizio

Fare la scrittura di chiusura.

 

Calcolo delle rimanenze di magazzino

L'azienda attribuisce un valore a ciò che resta in magazzino al 31/12

  • Manifestazione numeraria già avvenuta nell'esercizio in chiusura
  • Competenza economica collegata all'esercizio successivo

Bisogna andare nel magazzino dell'azienda,contare tutti i pezzi che sono rimasti(con le relative fatture)

e definire un prezzo per ciascun prodotto che abbiamo.A fine anno questi costi vengono tolti e reinseriti nell'anno successivo.

Ammortamento immobilizzazioni

Alla fine di ogni anno l'azienda procede al calcolo della quota di ammortamento per

ogni bene strumentale posseduto al 31/12.

Bisogna prendere un'immobilizzazione(per esempio un macchinario,un automezzo ecc...) e,ogni anno,

togliere una percentuale del suo valore fino a estinguere il suo conto.

Svalutazione di crediti

Al termine dell'esercizio la legge attribuisce all'azienda la possibilità di svalutare prudenzialmente i suoi

crediti verso clienti,nella misura che essa ritiene che,nel successivo esercizio,non verranno più incassati

Se si ritiene di avere dei crediti che per un motivo o per un altro verranno persi(fallimento del cliente,ritiro di una fattura da parte del cliente),fare una registrazione indicando

la quantità di crediti che presumibilmente non verranno incassati.

 

 

 

 

 


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