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Sette anni di carcere allo «spammer di Buffalo»

31 mag 2004
mag 31 2004
Le tante vittime delle email-spazzatura possono tirare un sospiro di sollievo. Howard Carmack, alias «lo spammer di Buffalo» che ha intasato mezza Internet, è stato condannato dal tribunale di New York a sette anni di carcere, ma potrà cavarsela con tre e mezzo per buona condotta. E' la prima sentenza a mandare dietro le sbarre uno spammer di chiara fama. Un successo per tutto il movimento dell'anti-spam: secondo i dati raccolti, lo spam creato da "Buffalo spammer" copriva il 60% del traffico di posta elettronica globale. Carmack è un newyorchese accusato di aver inviato 825 milioni di e-mail indesiderate facendo ricorso ad indirizzi di posta elettronica rubati o contraffatti. Secondo gli inquirenti Carmack ha aperto in un solo anno 343 account di posta, fornendo false generalità: è stato riconosciuto colpevole di furto d'identità e contraffazione. L'uomo era già stato multato lo scorso anno per aver bersagliato con i suoi messaggi network di Earthlink, celebre provider americano. A trasformare lo spam di Carmack in reato penale non sono state le email trasmesse ma il fatto che siano state inviate usando mittenti falsi. Di recente nello Stato di New York è infatti entrata in vigore una nuova legge infatti punisce severamente chi modifica la propria identità sul Web con intenti illegali.

 

 

 

 

 


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